Perché l’amore non sia mai una caduta ma un volo inebriante

Oggi, giorno di San Valentino, festa di tutti gli innamorati, voglio proporvi, proprio perché credo che Cupido abbia colpito il mio cuore un po’ stagionato, una riflessione, con parole e musiche suggestive scelte accuratamente, sull’atto, meraviglioso, salvifico, inebriante, di innamorarsi.

Lo faccio invitandovi a riflettere sulla differenza che esiste, in diverse lingue, sul verbo innamorarsi, ricordandovi come premessa, come osservava il grande scrittore americano William Faulkner, che “l’amore è come un fulmine: non si può pensare di esserne al riparo da nessuna parte”.

In italiano noi diciamo innamorarsi, e in spagnolo para enamorarse, in tedesco sich verlieben, che sono espressioni neutre, quasi constatazioni, di uno stato d’animo che si verifica, ma le cose cambiano sostanzialmente quando passiamo all’inglese e alla lingua che é sempre di più la lingua del mio cuore, il francese. Nella lingua di Shakespeare innamorarsi é to fall in love, in quella del filosofo Blaise Pascal, cui si deve il fulmineo pensiero secondo il quale “Le coeur a ses raisons que la raison ne connaît point” (il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce), innamorarsi è tomber amoureux.

Dunque se per i tedeschi, gli italiani, gli spagnoli l’atto dell’innamorarsi non ha nulla di drammatico (beh, a volte innamorarsi può diventare un dramma, una sofferenza inenarrabile, una condanna, una pena…), per gli anglosassoni e i nostri cugini transalpini sentire il cuore battere all’impazzata al solo pensiero di una persona che ci accorgiamo essere diventata importante, anzi fondamentale, irrinunciabile per noi, comporta una sorta di caduta, di sprofondamento, perché in quelle lingue non ci si innamora ma “si cade“ innamorati.

Ma, ricordando che per la grandissima Simone De Beauvoir “Quand quelqu’un tombe amoureux de vous, vraiment amoureux, c’est une magie” (quando qualcuno si innamora veramente di voi è una magia) , e per lo scrittore Frédéric Beigbeder “tomber amoureux, c’est avoir un nouveau problème à résoudre” (innamorarsi significa avere un nuovo problema da risolvere) vi chiedo: per voi innamorarsi comporta una sorta di caduta nel vuoto, è una sorta di precipitare o è piuttosto, come la vedo io, una vertigine, un perdere la gravità e mettersi a volare nel cielo della felicità come nei poetici quadri di Marc Chagall?

Secondo la scrittrice francese Camille Laurens “Tomber amoureux, c’est naître en se souvenant d’être né” (innamorarsi significa nascere ricordandosi di essere nati), e il grandissimo scrittore Milan Kundera ceco naturalizzato francese in uno dei suoi stupendi romanzi fa dire ad uno dei protagonisti che “Les hommes tombent facilement amoureux, et aussi facilement ils vous laissent tomber” (gli uomini si innamorano facilmente, ma altrettanto facilmente vi lasciano cadere) ma mi riesce impossibile pensare all’innamorarsi, soprattutto nella fase inebriante in cui lentamente, quasi con timore, si scopre di essere innamorati di qualcuno, pensare all’innamorarsi come ad una caduta. È piuttosto un missile che parte a razzo verso il cielo, un propellente formidabile che vi porta in alto più che un lasciarvi cadere negli abissi.

Ha proprio ragione il grande scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun (uno degli scrittori in lingua francese più popolari) quando osserva: “Je propose qu’on ne dise plus «tomber amoureux » mais « s’élever amoureux ». Dans « tomber », il y a la possibilité de la chute ; dans l’élévation, plus dure sera la chute. C’est un souci de précision linguistique”.

Che tradotto in italiano equivale a “propongo che non si dica più “tomber amoureux” ma “elevarsi innamorati”. Il verbo “tomber” (cadere) comporta la possibilità della caduta, nell’elevazione la caduta sarà più dura. È uno scrupolo di precisione linguistica”.

Allora se siete, se siamo innamorati, cerchiamo di spiccare il volo, di vivere fino in fondo l’illusione di fermare l’attimo e di goderci l’emozionante felicità di questi momenti che danno un senso all’esistere, che ci ripagano di delusioni e amarezze. Voliamo, per ricadere sulla terra c’è sempre tempo…

Buon San Valentino a tutte/i con due capolavori del mio poeta francese del cuore, Paul Eluard, la cui tomba al Père Lachaise à Paris ho visitato qualche anno fa con commozione… Se vi capita di vous promener in questo luogo silenzioso di pace e di ricordi non mancate di portare anche voi un fiore al suo tombeau…

Certitude

Si je te parle c’est pour mieux t’entendre
Si je t’entends je suis sûr de comprendre

Si tu souris c’est pour mieux m’envahir
Si tu souris je vois le monde entier

Si je t’étreins c’est pour me continuer
Si nous vivons tout sera à plaisir

Si je te quitte nous nous souviendrons
Et nous quittant nous nous retrouverons.

L’Amoureuse

Elle est debout sur mes paupières
Et ses cheveux sont dans les miens,
Elle a la forme de mes mains,
Elle a la couleur de mes yeux,
Elle s’engloutit dans mon ombre
Comme une pierre sur le ciel.

Elle a toujours les yeux ouverts
Et ne me laisse pas dormir.
Ses rêves en pleine lumière
Font s’évaporer les soleils
Me font rire, pleurer et rire,
Parler sans avoir rien à dire.

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