Avete voluto Biden? Mo’ so cazzi vostri, yankees. Ameri-cani!

Avevo già mille motivi, storici, filosofici, morali, culturali, etnici, economici, per disprezzare l’Amerika, la patria di quel cancro che affligge il mondo intero e che pensatori indipendenti come Alain de Benoist e Giorgi Locchi hanno efficacemente definito in un libro imperdibile come Il male americano. Una lebbra, un coronavirus, una pandemia che impesta tutto il mondo, compreso il nostro Occidente. Che sarà pure tramontato, come diceva  Oswald Spengler, ma anche se decaduto è sempre superiore, da ogni punto di vista, rispetto alla terra dove le vittime del Covid-19 venivano seppellite in fosse comuni. Come ad Auschwitz, Buchenwald, Dachau…

Disprezzavo e odiavo l’Amerika, ma dopo il ridicolo, controverso, allucinante, inquietante voto di qualche giorno fa, di cui ora pare si abbia un comico risultato, che avrebbe visto l’affermazione di un fantoccio, di un vecchio rottame della peggiore politica, di un notorio incapace, di un politicante da 40 anni, di uno che nella sua vita non ha mai combinato nulla di serio, tale Bidé, pardon, Biden, novello presidente di anni 78, (largo ai giovani!) uno che di nome fa Robinette, oltre a piegarmi in due dalle risate, mi sono messo a vomitare…

Intendiamoci, non amavo e non amo il marito di quella splendida Donna che corrisponde al nome di Melania, una cinquantenne incredibile che dà la paga a tante ventenni, trenenni, quarantenni. Una “gnocca” spaziale, una che farebbe arrapare anche i sassi, figuratevi il sottoscritto…

Se fossi nato in America, cosa che ringrazio i potenti Dei non essermi accaduto, sono orgogliosamente italiano ed europeo, turandomi il naso e tutti gli orifizi avrei sicuramente votato quel puffone di Trump. Ma Bidé, pardon, Biden, come si fa a votarlo?

Lui, che ora è, salvo ricorsi e salvo una sacrosanta e comprensibile rivolta dei Wasp, dei cittadini incazzati che hanno votato il tycoon amico del puttaniere di Arcore, l’uomo più potente del mondo, uno che quando lo vedo in televisione mi chiedo, ma come diavolo si fa a votarlo?

La sua vittoria è la vittoria di quell’Amerika che più disprezzo, l’America politically correct, conformista, sinistra e sinistronza, antifa, sovversiva, demagogica, falsa, cialtrona, bugiarda, infame, emblema dello squallido melting pot, quella la cui vittoria ha fatto godere NEMICI autentici come i Lerner, le Botteri, le Annunziata, i Sofri, i Floris, i Mentana, i Parenzo, insomma quella sinistra che noi della Destra sociale odiamo con tutte le nostre forze. Da anni e anni…

Fosse solo una questione Amerikana, la vittoria di quel personaggio da operetta come Bidé, pardon Biden, non mi farebbe un plissé, ma in questo sozzo mondo globalizzato, dove una scoreggia di Wall Street ha un effetto immediato e letale sulla vita di noi occidentali e europei, e dove quello che accade a Washington. New York, Boston, Las Vegas, Chicago, San Diego, Los Angeles, Miami, Houston, Phoenix, ha un effetto pesante sulle nostre vite, non posso che essere preoccupato. E schifato.

Non sono mai stato e non metterò mai piede – ne sono orgoglioso – nella terra dove hanno massacrato i nativi americani, i pellerossa, dove una polizia criminale spara, in preda non si sa a quale oscura pulsione, su inermi cittadini di colore. Che ovviamente non amo, ma che alla luce della Costituzione amerikana hanno tutti i diritti di essere trattati come tutti gli altri cittadini nati nella terra di Bruce Springsteen e Leonard Bernstein, dell’eroico ex sindaco di New York Rudolf Giuliani e dell’abbronzato ex presidente Barack Obama. Di un grande poeta maledetto come Ezra Pound, l’autore dei Pisan Cantos, vergognosamente incarcerato nel 1945 per le sue idee. E di Philip Glass, Jessie Norman, Samuel Barber e Diana Krall… Di Magic Johnson e Jesse Owens…

Piuttosto che andare negli States, (dove quella che all’anagrafe risulta essere mia figlia, classe 1985, è stata due volte, una a New York e una nell’Oregon, bontà sua, ma tanto nulla mi apparenta a lei e alle sue scelte di vita, proprio nulla…) mi farei fucilare sulla pubblica piazza, berrei litri di Prosecco, dichiarerei che Intrallazzavino è un blog del vino attendibile e James Suckling e Monica Larner sono grandi conoscitori di vino… Ahi detto mai…

Odiavo l’America, pensavo e penso come David Bowie, che pure negli States per un certo periodo della sua lunga, intensa vita, è andato a vivere, che bisogna avere paura degli americani, di quello che rappresentano, della loro fottuta american way of life che nel nome del consumo, del business, del potere del danaro e della finanza, del cosmopolitismo, del mondialismo più sozzo, decidono, da 75 anni, delle vite di noi italiani ed europei.

Avete votato Bidé, pardon Biden, yankees? Godetevelo pure, ma per me da oggi in poi non siete americani, siete e sarete sempre Ameri-CANI…

Non dimenticate di leggere:

Vino al vino www.vinoalvino.org Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it