Atto di disobbedienza civile davanti al Comune sabato alle 23

Lo squallido governo dell’avvocatucolo pugliese con pochette ha commesso l’ennesimo attentato alla libertà degli italiani e ha emanato, ultimo di una serie infinita che dimostra la confusione mentale, la cialtronaggine e il presappochismo della farneticante coalizione rossogialla che ci sgoverna, l’ennesimo dpcm. L’operosa Lombardia, il motore economico, culturale, finanziario, civile, morale di questo Paese alla deriva è stata dichiarata zona rossa e per noi cittadini è stato dichiarato il coprifuoco dopo le 22.

Io ho già detto a chiare lettere quello che bisognerebbe fare, la rivoluzione, senza pietà e senza fare prigionieri (mantenerli costa, meglio una pallottola e via) della classe politica tutta (salvo la Meloni e qualche singolo parlamentare perbene presente nelle varie formazioni tutte squallidamente uguali tra loro nel fottere il cittadino italiano). Nell’attesa che ci prepariamo (e ci stiamo preparando eccome e siamo sempre di più e sempre più decisi) dobbiamo dare un segno della nostra incazzatura e della nostra determinazione a non piegarci ai diktat di questo regime del malaffare e della sopraffazione fisica e morale di ogni forma di dissenso.

Disobbedienza civile, fiscale innanzitutto (non paghiamo più tasse) e disobbedienza di fronte agli atti arbitrari della masnada che ha i suoi simboli a Palazzo Chigi, al Quirinale e al Vaticano. Perché, non dimentichiamo i numeri pazzeschi della continua invasione in corso, con continui sbarchi di alieni spesso criminali (il caso dell’africano sbarcato a Lampedusa che ha ucciso inermi cittadini a Nizza nei giorni scorsi insegna) che sono voluti dal governo e dai loro amici che dei fenomeno migranti hanno fatto sozzo business, questi sbarchi sono voluti dai sinistri al potere e benedetti da quella parodia di papa.

I dati della Coldiretti parlano chiaro: “Una perdita di fatturato di almeno un miliardo di euro: è l’effetto della chiusura per un intero mese degli oltre 51mila tra ristoranti, bar e pizzerie situati in Lombardia. E’ quanto stima la Coldiretti sulle conseguenze di un lockdown per cercare di arginare la diffusione del coronavirus in riferimento all’emanazione del nuovo DPCM.

La Lombardia – spiega la Coldiretti – è la regione italiana con il maggior numero di locali per il consumo di cibo e bevande fuori casa. A livello provinciale, il primo territorio è quello di Milano con oltre 18mila esercizi, seguono Brescia con circa 7mila, Bergamo con più di 5mila, Varese con quasi 4.000 mila locali, Monza e Brianza oltre 3 mila, Pavia e Como con circa 3mila, Mantova con circa 2.000, Cremona con 1.700, Lecco con circa 1.400, Sondrio con 1.100 e infine Lodi con poco meno di 1.000 esercizi dedicati alla ristorazione.

Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione – continua la Coldiretti – si fanno però sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. A preoccupare – conclude la Coldiretti – sono anche le limitazioni a carico delle aziende agrituristiche che si trovano in grande difficoltà quest’anno per le misure di contenimento già adottate e il crollo del turismo. Le limitazioni alle attività di impresa – conclude la Coldiretti – devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione in un settore chiave del Made in Italy”.

Allora per protestare contro questo criminale tentativo di bloccare la libertà di impresa, la libertà degli italiani di uscire di casa, andare al bar, al cinema, al ristorante, a teatro, in biblioteca, in palestra, io ho deciso, e invito i lettori dei miei blog a fare altrettanto. Atti di disobbedienza civile coraggiosi e fermi, come quello che metterò in atto sabato sera, 7 novembre, quando fottendomene del coprifuoco andrò a passeggiare alle 23 davanti al Comune di Bergamo.

bmd

Venerdì e non prima perché ieri ho avuto un piccolo intervento di cataratta all’occhio sinistro, oggi lo avrò al destro e ho bisogno, dicono i medici, di un paio di giorni di riposo.

Voglio vedere se vigili urbani, carabinieri, forze di polizia varie, scherani del regime, avranno il coraggio di sanzionarmi, multarmi, chiedermi i documenti. Avranno da me solo una risposta, il mio disprezzo, e il mio rifiuto di mostrare carta di identità e di girare a piedi, o in bicicletta, senza la fottuta mascherina che non serve a niente e blocca solo il respiro.

Forza lombardi, italiani, resistiamo: gli infami NO PASARAN!

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