Vi piace il rock? Beh, ascoltate Bach e ditemi se non è più rock del rock…

Per un’altra idea, inaspettata e insospettabile, della musica classica

Vi piacciono il rock, il pop, la progressive music e siete convinti che la musica classica sia noiosa e roba da vecchi?

Errore, vi hanno spiegato male oppure non avete avuto modo di ascoltare qualcosa di valido, oppure per voi solo heavy metal e Vasco Rossi.. 

Se volete seguire i miei consigli scoprirete che anche la musica classica può avere un ritmo sincopato, scatenato, non dico rock ma quasi in grado, ve ne accorgerete, di farvi battere i piedi manco fossero Elvis the Pelvis, Little Richard o Joe Cocker? 

Non ci credete? Provate ad ascoltarvi l’ouverture dell’opera Gugliemo Tell che Gioacchino Rossini, gioviale bon vivant, amante della buona tavola e delle belle donne, compose a meno di 40 anni 

Lasciate crescere il ritmo e grazie ai suoi celeberrimi crescendo verrete portati in un mondo dove l’energia non fa di certo difetto.

E che dire della meravigliosa Ouverture del Flauto Magico, opera dell’estrema maturità di Wolfgang Amadeus Mozart, l’ultima delle tante (Così fan tutte,  Don Giovanni, Il ratto dal serraglio le sue più celebri) opere strepitose che quel genio assoluto ci ha lascito per la nostra gioia. 

E avreste pensato mai che Johann Sebastian Bach, che una scuola musicologica pigra e superata ci presenta come un vecchio parruccone, tutto Chiesa e famiglia, ma che invece, basta leggere la monumentale, meravigliosa biografia che anni fa gli dedicò un genio come l’ex critico musicale de Il Giornale Piero Buscaroli, per capire che era un uomo con i suoi scatti d’ira, le passioni, e una sanguigna golosa sete di vita. 

Due gli ascolti che vi propongo per farvi entrare nel ritmo, quasi rock, del Maestro tedesco. 

La prima, entrambe le composizioni sono per pianoforte, è l’Aria variata (alla maniera italiana) in A Minor, BWV 989, in questa interpretazione, rivelatoria, di Víkingur Ólafsson, pianistaislandese classe 1984.

La seconda è la celeberrima Ciaccona dalla Partita n°2 in re minore BWV 1004, prevista per violino.

Ascoltiamola suonata alla grandissima da Irzak Perlman e poi, in un incredibile arrangiamento per pianoforte opera del sommo pianista e compositore Ferruccio Busoni eseguita dalla donna dei miei sogni, perché è francese, è di una bellezza mozzafiato e perché suona, Bach, Mozart, Chopin, Rachamaninov, Brahms, Beethoven, divinamente. Lei è la provenzale, di Aix en Provence, Hélène Grimaud, una dea.

Se dopo questi ascolti non vi ho convinto che la musica classica può essere, a modo suo, un po’ rock, butto la spugna e mi converto ai Deep Purple e ai Black Sabbat, giuro!

Buon ascolto…

Ouverture Gugliemo Tell Giacomo Rossini 

Ouverture Flauto Magico

Bach: Aria variata (alla maniera italiana) in A Minor, BWV 989

Víkingur Ólafsson islandese classe 1984 

Bach Violino Irzak Perlman 

Bach Ciaccona BWV 1004 Grimaud